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codice etico
   
PREMESSA
-
PRINCIPI GENERALI
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PRINCIPI SPECIFICI
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SALUTE E SICUREZZA
-
MODALITA' DI ATTUAZIONE
-
CONSEGUENZE
-
   
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 CODICE ETICO DI COMPORTAMENTO


approvato dal Consiglio di amministrazione in data 28.04.2006

PREMESSA
La società e la sua missione
Publiambiente s.p.a. è una società del gruppo Publiservizi che si occupa della raccolta dei rifiuti solidi urbani, delle raccolte differenziate, del trattamento delle materie recuperabili e dello smaltimento finale di quelle non recuperabili. La società, inoltre, gestisce la pulizia delle strade, gli interventi di disinfezione e disinfestazione e la manutenzione del verde pubblico. Tali servizi sono effettuati in ventisei Comuni toscani compresi nelle Provincie di Firenze e Pistoia.

La missione aziendale di Publiambiente consiste nel fornire un servizio globale ad elevati standard di qualità e sicurezza, applicando nello svolgimento della propria attività principi di efficacia ed efficienza, pur senza mai dimenticare il ruolo primario dei singoli cittadini e della collettività. La società persegue altresì il miglioramento continuo dell’organizzazione, delle risorse umane e tecniche, della progettazione, costruzione, manutenzione della struttura e degli impianti, dell’applicazione e dell’esazione della tariffa e della gestione di tutti i processi aziendali.

Rilevanza dell'impostazione etica dell'attività
Publiambiente è consapevole dell'importanza e del significato sociale, per la collettività, dei servizi erogati (*). E proprio in considerazione del carattere di pubblica utilità di tali servizi, la società ritiene  che il perseguimento della propria missione aziendale non possa assolutamente prescindere dal rispetto assoluto delle leggi e dei regolamenti pubblici, nonché dei principi di lealtà, correttezza, onestà, integrità e buona fede.

Nella conduzione delle attività aziendali, infatti, i comportamenti non etici compromettono il rapporto di fiducia tra la società ed i suoi portatori di interesse e favoriscono l'assunzione di atteggiamenti prevenuti e l'instaurazione di un clima ostile nei confronti dell'impresa.

Publiambiente ritiene che la reputazione e la credibilità rappresentino delle risorse aziendali fondamentali. Aspira, quindi, a mantenere e sviluppare rapporti etici positivi con i propri portatori di interesse (stakeholder**) che sono in primo luogo i cittadini dei territori serviti, nonché, poi, le pubbliche amministrazioni, i clienti imprese, i dipendenti, le rappresentanze sindacali ed i collaboratori, l'azionista e coloro che compiono investimenti connessi all'attività dell'azienda, i fornitori ed i partner d'affari.

Finalità del codice etico
La società in occasione dell’attività di verifica della conformità del sistema organizzativo e di controllo interno alle prescrizioni del d.lgs 231/2001 ha ritenuto di analizzare ed esternalizzare le regole ed i principi etici e di comportamento che improntano le relazioni interne verso il personale ed esterne verso i terzi e che, più in generale, caratterizzano lo svolgimento dell’attività societaria. Tali principi sono contenuti nel presente Codice etico e di comportamento (di seguito codice etico) del quale la società esige l’osservanza e l’applicazione da parte di tutti quelli che operano per la stessa . Il codice costituisce applicazione delle disposizioni di cui all’articolo 6 del d. lgs. 8 giugno 2001 n. 231.

Il codice etico ha l'obiettivo di indirizzare la gestione della società secondo criteri di massimo rispetto della legge e dei regolamenti e di improntarla all'osservanza dei principi etici ivi contenuti.

Modalità di costruzione ed ambito di applicazione del codice etico
Publiambiente ha predisposto il presente codice secondo quanto previsto dal decreto legislativo 8 giugno 2001 n. 231 e dalle linee guida per la costruzione dei codici di comportamento delle imprese e degli enti di gestione dei sevizi pubblici locali predisposte da Confservizi.

Esso è composto da una premessa e dai seguenti capitoli:
- Principi generali.
- Principi di svolgimento di attività specifiche al fine di prevenire i reati di cui al d.lgs 231/2001.
- Modalità di attuazione e di vigilanza sull'applicazione del codice etico.
- Conseguenze della violazione del codice etico.

Il codice etico si applica e guida la condotta di tutte le componenti umane aziendali. Pertanto è vincolante per i comportamenti degli amministratori, dei dipendenti e dei collaboratori della società, sia in ambito interno che esterno ad essa.

Publiambiente si impegna inoltre a favorire la diffusione e la conoscenza del codice presso tutti coloro che intrattengono rapporti d'affari con la società stessa.

Il presente codice etico è un modello dinamico soggetto, quindi, a modifiche ed integrazioni, al fine di migliorarlo e mantenerlo nel tempo conforme agli eventuali cambiamenti aziendali e sociali. La società si impegna, pertanto, ad una verifica periodica del presente modello, per verificarne la sua attualità ed apportarne eventuali arricchimenti.

PRINCIPI GENERALI
Il codice etico detta i principi generali che informano l'attività dell'impresa. A tali principi si ispirano le operazioni, i comportamenti ed i rapporti sia interni che esterni alla società.

In nessuna circostanza la pretesa di agire nell'interesse di Publiambiente e/o di altre società del gruppo Publiservizi giustifica l'adozione di comportamenti in contrasto con quelli enunciati nel presente codice etico.

Tutti i soggetti interessati hanno l'obbligo di applicare le norme ed i principi contenuti nel codice etico, rivolgendosi ai propri superiori o all'organismo di vigilanza in caso di necessità di chiarimenti sulla modalità di applicazione degli stessi. Devono, inoltre, tempestivamente riferire ai superiori o all'organismo di vigilanza qualsiasi notizia in merito a possibili violazioni delle norme e dei principi del codice, collaborando con le strutture deputate a verificare le possibili violazioni. Publiambiente tutela gli autori delle segnalazioni contro ogni forma di ritorsione e ne mantiene riservata l'identità, fatti salvi gli obblighi di legge.

Onestà e legalità
Publiambiente ha come principio imprescindibile il rispetto delle leggi e dei regolamenti in tutti i paesi in cui opera. Non sono tollerate e sono sanzionate le richieste, volte ad indurre amministratori, dipendenti e collaboratori esterni ad agire contro la legge ed il codice etico.

Rispetto della persona
Publiambiente si impegna a rispettare i diritti e l'integrità fisica e morale delle persone con cui si relaziona. La centralità della persona si esprime in particolare attraverso la valorizzazione dei propri collaboratori (siano essi dipendenti o legati da altro rapporto di lavoro), l'attenzione rivolta ai bisogni ed alle richieste dei clienti, la tutela e la trasparenza verso l'azionista, la correttezza e trasparenza della negoziazione verso i fornitori e la pubblica amministrazione, la partecipazione attiva alla vita sociale della collettività.

Rapporti con l'ambiente
Publiambiente gestisce le proprie attività perseguendo la tutela dell'ambiente, ponendosi come obiettivo il miglioramento continuo delle prestazioni in questo particolare ambito, anche in considerazione degli impatti ambientali derivanti e derivati dall'attività dell'impresa.

Equità ed imparzialità
Nei rapporti con i portatori di interesse, contatti con la collettività e la pubblica amministrazione, comunicazioni agli azionisti, gestione del personale ed organizzazione del lavoro, selezione e gestione dei fornitori, la società evita ogni discriminazione in base all'età, al sesso, allo stato di salute, alla razza, alla nazionalità, alle opinioni politiche ed alla religione dei suoi interlocutori.

Trasparenza, completezza e verità dell'informazione
Gli amministratori, i dipendenti ed i collaboratori esterni della società si impegnano a fornire informazioni rispondenti al vero, complete, corrette, adeguate e tempestive sia all'esterno (pubblica amministrazione, authority, mercato, utenti) che all'interno della azienda. Le informazioni sono rese in modo chiaro e semplice, di norma fornite tramite comunicazione scritta.

Qualità dei servizi
L'attività di Publiambiente è volta in primo luogo alla soddisfazione ed alla tutela dei cittadini, considerati il patrimonio garante della esistenza stessa della società. A tal fine, gli amministratori, i dipendenti ed i collaboratori della società tengono conto delle richieste dei cittadini dirette a  favorire un miglioramento dei servizi ed indirizzano le proprie attività di ricerca e sviluppo verso standard elevati di qualità degli stessi.

Documentabilità di operazioni e transazioni
Ogni operazione e transazione della società deve essere correttamente registrata, autorizzata, verificabile, legittima, coerente e congrua. Publiambiente osserva le regole di una corretta, completa e trasparente contabilizzazione dei fatti aziendali, secondo i criteri indicati dalle disposizioni legislative e dai principi contabili.

Nell'attività di contabilizzazione dei fatti relativi alla gestione della società, i dipendenti ed i collaboratori sono tenuti a rispettare scrupolosamente la normativa vigente e le procedure interne in modo che ogni operazione sia, oltre che correttamente registrata, anche autorizzata, verificabile e legittima.

Tutela della privacy
Publiambiente tutela la riservatezza dei dati e delle informazioni in proprio possesso, in conformità alla normativa vigente.

Agli amministratori, dipendenti e collaboratori è fatto divieto di utilizzare informazioni riservate per scopi non connessi all'esercizio della propria mansione.

Criteri di condotta verso il personale ed i collaboratori esterni
Publiambiente tutela le pari opportunità nella selezione del personale, tramite valutazioni per la verifica del profilo professionale e psico-attitudinale, nel rispetto della sfera privata e delle opinioni del candidato.

Gli amministratori, i responsabili delle strutture organizzative e territoriali sono tenuti ad assicurare, nella gestione dei rapporti di lavoro, il rispetto delle pari opportunità ed a garantire l'assenza di discriminazioni sui luoghi di lavoro.

Ogni responsabile è tenuto a valorizzare il lavoro dei collaboratori richiedendo prestazioni coerenti con le attività loro assegnate. Publiambiente promuove il coinvolgimento dei dipendenti e dei collaboratori esterni rendendoli partecipi degli obiettivi aziendali e del loro raggiungimento.

Costituisce abuso della posizione di autorità richiedere alle figure subordinate favori personali o qualunque altro comportamento che configuri una violazione del presente codice etico.

Publiambiente si impegna a diffondere e consolidare una cultura della sicurezza, sviluppando la consapevolezza dei rischi, del rispetto della normativa vigente e promuovendo comportamenti responsabili da parte di tutti i collaboratori. Inoltre, opera per preservare, con azioni preventive, organizzative e tecniche, la salute e la sicurezza dei propri lavoratori, del personale, degli appaltatori e dei collaboratori esterni.

Ogni dipendente e collaboratore esterno della società è tenuto ad operare con la diligenza richiesta e  necessaria per tutelare le risorse ed i beni aziendali, evitandone utilizzi scorretti che possano essere causa di danno o di riduzione dell'efficienza, o comunque in contrasto con l'interesse dell'azienda. Parimenti, è cura dei collaboratori non solo proteggere tali beni, ma anche impedirne l'uso fraudolento od improprio.

Criteri di condotta nella conduzione degli affari
Gli amministratori, i dipendenti ed i collaboratori esterni della società sono tenuti, nei rapporti con i terzi, a mantenere un comportamento etico, rispettoso delle leggi, dei principi del presente codice e dei regolamenti interni, nonché improntato alla massima correttezza ed integrità.

Nei rapporti e nelle relazioni commerciali e promozionali sono proibite pratiche e comportamenti fraudolenti, atti di corruzione, favoritismi e più in generale ogni condotta contraria alla legge, ai regolamenti di settore, ai regolamenti interni ed alle linee guida del presente codice etico. Tali condotte sono proibite e sanzionate indipendentemente dal fatto che siano realizzate o tentate, in maniera diretta o attraverso terzi, per ottenere vantaggi personali, per altri, per Publiambiente o per le società del gruppo.

Non sono ammesse la dazione ed il ricevimento di alcuna regalia, da parte di amministratori, dipendenti e collaboratori esterni, che possa anche solo essere interpretata come eccedente le normali pratiche commerciali o di cortesia, o comunque rivolta ad acquisire trattamenti di favore per sé o nella conduzione di qualsiasi attività collegabile ad una società del gruppo.

In particolare, è vietata qualsiasi forma di regalia a funzionari o prestatori di pubblico servizio italiani od esteri, ovvero a loro familiari, che possa influenzare l'indipendenza di giudizio di costoro o indurre ad assicurare a sé, ad altri, a Publiambiente o ad una società del gruppo un qualsiasi vantaggio. Tale principio concerne non solo le regalie promesse o offerte, ma anche quelle promesse o ricevute provenienti da terzi.

Publiambiente considera la soddisfazione delle comunità servite come fattore di primaria importanza per la propria immagine e per l'adempimento degli obiettivi aziendali. Pertanto, pone estrema attenzione ai bisogni dei clienti, impegnandosi ad assumere un atteggiamento disponibile e garantendo la qualità dei servizi erogati e la sollecita e qualificata evasione degli impegni assunti e dei reclami.

La politica di qualità della società è tesa a garantire adeguati standard ai servizi offerti, sulla base di livelli minimi pubblicati nella “Carta dei servizi”. Ogni dipendente e collaboratore esterno della società si impegna ad assicurare il rispetto di tali livelli di servizio.

La condotta della società nelle fasi di approvvigionamento di beni e servizi è improntata alla ricerca del massimo vantaggio competitivo, alla concessione di pari opportunità di partnership per ogni fornitore, alla lealtà ed imparzialità di giudizio. I criteri di selezione dei fornitori si basano sulla valutazione dei livelli di qualità ed economicità delle prestazioni, dell'idoneità tecnico-professionale, del rispetto dell'ambiente e dell'impegno sociale profuso, secondo le regole interne dettate da appositi regolamenti. Con l'intento di favorire l'adeguamento dell'offerta dei fornitori a tali standard, la società si impegna a non abusare del potere contrattuale per imporre condizioni vessatorie o eccessivamente gravose.

Nella scelta dei fornitori non sono ammesse ed accettate pressioni indebite, finalizzate a favorire un fornitore a discapito di un altro e tali da minare la credibilità e la fiducia che il mercato ripone nella società, in merito alla trasparenza ed al rigore nell'applicazione della legge e dei regolamenti interni. Parimenti, non sono ammessi benefici o promesse di favori da parte degli amministratori, dipendenti o collaboratori esterni del gruppo verso terzi, al fine di conseguire un interesse o un vantaggio proprio, altrui, di Publiambiente o delle società del gruppo.


Criteri di condotta nei rapporti con le istituzioni e la pubblica amministrazione
Nei rapporti con le istituzioni e le pubbliche amministrazioni i soggetti preposti sono tenuti alla massima trasparenza, chiarezza, correttezza al fine di non indurre ad interpretazioni parziali, falsate, ambigue o fuorvianti i soggetti istituzionali, con i quali si intrattengono relazioni a vario titolo.

Non sono ammessi benefici o promesse di favori da parte degli amministratori, dipendenti o collaboratori esterni del gruppo verso i pubblici ufficiali o gli incaricati di pubblico servizio (quali i rappresentanti della pubblica amministrazione, di authority ed enti locali), al fine di conseguire un interesse o un vantaggio proprio, altrui, di Publiambiente o delle società del gruppo. I comportamenti di cortesia ed ospitalità che rientrano nella prassi di normale conduzione degli affari e delle relazioni devono essere coerenti con i principi di cui al presente codice etico.

PRINCIPI DI SVOLGIMENTO DI ATTIVITÀ SPECIFICHE AL FINE DI PREVENIRE I REATI PREVISTI DAL DECRETO LEGISLATIVO 8 GIUGNO 2001 N. 231

Publiambiente ha proceduto ad una mappatura delle aree di rischio rilevanti ai sensi e per gli effetti di quanto previsto dall'articolo 6 del decreto legislativo 231/2001.

Da tale analisi è emerso che, allo stato attuale, i rischi potenziali riguardino principalmente le relazioni con la pubblica amministrazione ed i reati societari. In particolare, i processi sensibili possono essere così sintetizzati:

Reati contro la pubblica amministrazione
1) negoziazione/stipulazione e/o esecuzione di contratti/convenzioni di concessione con soggetti pubblici, ai quali si perviene mediante procedure negoziate (affidamento diretto o trattativa privata) ovvero mediante procedure ad evidenza pubblica (aperte o ristrette);
2) gestione di eventuali contenziosi giudiziali o stragiudiziali relativi all'esecuzione di contratti/convenzioni di concessione stipulati con soggetti pubblici;
3) gestione dei rapporti con soggetti pubblici per l'ottenimento di autorizzazioni e licenze per l'esercizio delle attività aziendali;
4) gestione dei rapporti con i soggetti pubblici per gli aspetti che riguardano la sicurezza e l'igiene sul lavoro ed il rispetto delle cautele previste da leggi e regolamenti per l'impiego di dipendenti adibiti a particolari mansioni;
5) gestione dei rapporti con i soggetti pubblici relativi all'assunzione di personale appartenente a categorie protette o la cui assunzione è agevolata;
6) gestione di trattamenti previdenziali del personale e/o gestione dei relativi accertamenti/ispezioni;
7) gestione dei rapporti con le istituzioni e/o organismi di vigilanza relativi allo svolgimento di attività regolate dalla legge;
8) gestione delle attività di acquisizione e/o gestione di contributi, sovvenzioni, finanziamenti, assicurazioni o garanzie concesse da soggetti pubblici;
9) richiesta di provvedimenti amministrativi occasionali, necessari allo svolgimento di attività strumentali a quelle tipiche aziendali;
10) negoziazione, stipulazione ed esecuzione con soggetti pubblici di accordi strumentali all'attività commerciale;
11) richiesta e gestione di atti/provvedimenti autorizzativi/amministrativi con la pubblica amministrazione;
12) adempimenti amministrativi di ogni genere, quali comunicazioni, dichiarazioni, deposito atti e documenti, pratiche ecc., e relativi procedimenti di verifica e di accertamento;
13) attività che prevedano l'installazione, manutenzione, aggiornamento o gestione di software di soggetti pubblici o forniti da terzi per conto di soggetti pubblici;
14) gestione di procedimenti giudiziali o arbitrali.

Reati societari
1)    redazione del bilancio e situazioni contabili infrannuali;
2)    emissione di comunicati stampa ed informativa al mercato;
3)    gestione dei rapporti con soci, società di revisione e collegio sindacale;
4)    operazioni sul capitale e destinazione dell'utile;
5)    comunicazione, svolgimento e verbalizzazione delle assemblee.

In relazione alle suddette aree di rischio, Publiambiente ha analizzato le proprie procedure esistenti, impegnandosi laddove ritenuto necessario ad integrarle, predisponendo specifici protocolli diretti a programmare la formazione e l'attuazione delle decisioni dell'impresa, nonché la gestione delle risorse finanziarie in modo idoneo da prevenire la commissione dei reati previsti dal d.lgs 231/2001.

Prevenzione dei reati nei rapporti con la pubblica amministrazione
Gli amministratori ed i dirigenti di Publiambiente, nonché i lavoratori dipendenti ed i collaboratori esterni, sono tenuti ad osservare i seguenti principi generali:
– stretta osservanza di tutte le leggi e regolamenti che disciplinano l'attività aziendale e dei principi del presente codice, con particolare riferimento alle attività che comportano contatti e rapporti con la pubblica amministrazione;
– instaurazione e mantenimento di qualsiasi rapporto con la pubblica amministrazione sulla base di criteri di massima correttezza e trasparenza;
– instaurazione e mantenimento di qualsiasi rapporto con i terzi in tutte le attività relative allo svolgimento di una pubblica funzione o di un pubblico servizio sulla base di criteri di correttezza e trasparenza che garantiscano il buon andamento della funzione o servizio e l'imparzialità nello svolgimento degli stessi.

Conseguentemente, è vietato:
– porre in essere comportamenti tali da integrare le fattispecie di reato verso la pubblica amministrazione;
– porre in essere comportamenti che, sebbene risultino tali da non costituire di per sé fattispecie di reato, possano potenzialmente diventarlo;
– porre in essere qualsiasi situazione di conflitto di interessi nei confronti della pubblica amministrazione in relazione a quanto previsto dalle suddette ipotesi di reato.

Nell'ambito dei suddetti comportamenti, in particolare, è fatto divieto di:
a) effettuare elargizioni in denaro a pubblici funzionari;
b) distribuire omaggi e regali al di fuori di quanto previsto dalla prassi aziendale e dai principi generali del presente codice (vale a dire ogni forma di regalo eccedente le normali pratiche commerciali o di cortesia, o comunque rivolto ad acquisire trattamenti di favore nella conduzione di qualsiasi attività aziendale). In particolare, è vietata qualsiasi forma di regalo a funzionari pubblici italiani ed esteri (anche in quei paesi in cui l'elargizione di doni rappresenta una prassi diffusa), o a loro familiari, che possa influenzare l'indipendenza di giudizio o indurre ad assicurare un qualsiasi vantaggio per la società;
c) accordare altri vantaggi di qualsiasi natura (promesse di assunzione, ecc.) in favore di rappresentanti della pubblica amministrazione italiana o straniera che possano determinare le stesse conseguenze previste al precedente punto b);
d) effettuare prestazioni o riconoscere compensi di qualsiasi tipo in favore dei partner che non trovino adeguata giustificazione nel contesto del rapporto associativo costituito con i partner stessi;
e) riconoscere compensi in favore dei collaboratori esterni che non trovino adeguata giustificazione in relazione al tipo di incarico da svolgere ed alle prassi vigenti in ambito locale;
f) presentare dichiarazioni non veritiere ad organismi pubblici nazionali o comunitari al fine di conseguire contributi o finanziamenti agevolati;
g) destinare somme ricevute da organismi pubblici nazionali o comunitari a titolo di contributi o finanziamenti per scopi diversi da quelli cui erano destinati;
h) ricevere o sollecitare elargizioni in denaro, omaggi, regali o vantaggi di altra natura, ove eccedano le normali pratiche commerciali e di cortesia.

Ai fini dell'attuazione dei comportamenti di cui sopra:
1) i rapporti nei confronti della pubblica amministrazione per le aree di attività a rischio devono essere gestiti in modo unitario, procedendo alla nomina di un apposito responsabile per ogni operazione o pluralità di operazioni (in caso di particolare ripetitività delle stesse) svolte nelle aree di attività a rischio;
2) gli accordi di associazione con i partner devono essere definiti per iscritto con l'evidenziazione di tutte le condizioni dell'accordo stesso, in particolare per quanto concerne le condizioni economiche concordate per la partecipazione congiunta alla procedura;
3) gli incarichi conferiti ai collaboratori esterni devono essere anch'essi redatti per iscritto, con l'indicazione del compenso pattuito;
4) nessun tipo di pagamento può essere effettuato in contanti o in natura;
5) le dichiarazioni rese ad organismi pubblici nazionali o comunitari ai fini dell'ottenimento di erogazioni, contributi o finanziamenti, devono contenere solo elementi assolutamente veritieri e, in caso di ottenimento degli stessi, deve essere rilasciato apposito rendiconto;
6) coloro che svolgono una funzione di controllo e supervisione su adempimenti connessi all'espletamento delle suddette attività (pagamento di fatture, destinazione di finanziamenti ottenuti dallo Stato o da organismi comunitari, ecc.) devono porre particolare attenzione sull'attuazione degli adempimenti stessi e riferire immediatamente all'organismo di vigilanza eventuali situazioni di irregolarità.

Prevenzione dei reati societari
Publiambiente si impegna affinché le sue comunicazioni sociali vengano effettuate in modo corretto e veritiero, nel rispetto della legge e preservando gli interessi degli stakeholder. A tal fine, agli amministratori ed ai sindaci di Publiambiente è vietato, con l'intenzione di ingannare i soci od il pubblico ed al fine di conseguire per sé o altri un ingiusto profitto:
– esporre fatti materiali non rispondenti al vero (anche se oggetto di valutazione);
– omettere informazioni la cui comunicazione è imposta dalla legge sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della società o del gruppo di appartenenza.

Collaborazione con gli organi di controllo
Publiambiente è fortemente convinta della necessità di instaurare rapporti con gli organi che svolgono attività di controllo/revisione legalmente attribuite improntati alla lealtà, al rispetto della legge ed alla reciproca collaborazione al fine di assicurare il rispetto degli interessi degli stakeholders e garantire il corretto e completo svolgimento delle attività di controllo e revisione.

A tal fine, è vietato:
– agli amministratori di Publiambiente, di occultare documenti od utilizzare altri idonei artifici per impedire od ostacolare lo svolgimento delle attività di controllo o revisione legalmente attribuite;
– ai dipendenti di Publiambiente, di collaborare con l'eventuale condotta illecita del responsabile della revisione finalizzata ad attestare il falso od occultare informazioni sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della società.

Restituzione dei conferimenti sociali
Al fine di preservare l'integrità del patrimonio sociale e garantire il rispetto, oltre che della legge, degli interessi degli stakeholder, agli amministratori di Publiambiente è vietato:
– restituire, anche simulatamente, i conferimenti ai soci fuori dei casi di legittima riduzione del capitale sociale;
– liberare i soci dall'obbligo di esecuzione dei conferimenti fuori dei casi di legittima riduzione del capitale sociale.

Operazioni sulle azioni o quote sociali o della controllante
Al fine di preservare l'integrità del patrimonio sociale e garantire il rispetto, oltre che della legge, degli interessi degli stakeholder, agli amministratori di Publiambiente è vietato acquisire o sottoscrivere azioni o quote sociali al di fuori dei casi consentiti dalla legge (ai sensi cioè degli artt.2357 e 2359-bis del codice civile).

Divieto di operazioni in pregiudizio dei creditori
Al fine di preservare gli interessi dei creditori, agli amministratori di Publiambiente è vietato effettuare riduzioni del capitale sociale, fusioni con altre società o scissioni in violazione delle disposizioni di legge a tutela dei creditori. E', inoltre, agli stessi vietato ripartire utili non effettivamente conseguiti o destinati per legge a riserva ovvero distribuire riserve non disponibili.

Formazione del capitale
Al fine di preservare l'integrità del patrimonio sociale e garantire il rispetto, oltre che della legge, degli interessi degli stakeholder, agli amministratori di Publiambiente ed ai suoi soci conferenti è vietato procedere, anche solo in via parziale, alla formazione fittizia del capitale sociale o al suo aumento fittizio, mediante:
– attribuzione di azioni o quote in misura complessivamente superiore al capitale sociale;
– sottoscrizione reciproca di azioni o quote;
– sopravvalutazione rilevante dei conferimenti di beni in natura, di crediti ovvero del patrimonio sociale in caso di operazioni straordinarie.


CODICE ETICO DELLA SALUTE E SICUREZZA DEI LAVORATORI PUBLIAMBIENTE

Il codice etico della sicurezza aziendale, tendente a rafforzare nel datore di lavoro, nei dirigenti e nei preposti lo spirito prevenzionale necessario a rendere la sicurezza un valore condiviso e rispettato a tutti i livelli.

Publiambiente S.p.A. pone la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali ad obiettivo imprescindibile della propria attività imprenditoriale, che dovrà essere volta a garantire che nella organizzazione di ogni attività che abbia incidenza causale sul rischio di infortunio grave e malattia professionale ciascuna funzione agisca nello svolgimento delle proprie attribuzioni e competenze, nella piena consapevolezza di quanto tenuto a porre in essere a titolo prevenzionale, ovvero nell’assoluto rispetto delle regole di condotta aziendale che prescrivono la massima adesione ai principi di prevedibilità dei rischi prevedibili di danno alla persona del lavoratore ovvero di scrupolosità nel prestare attenzione a che ogni attività lavorativa eseguita sia posta nel rispetto delle regole di sicurezza e salute dei lavoratori.

Publiambiente S.p.A. si impegna, mettendo a disposizione risorse umane, strumentali ed economiche:

1) a perseguire gli obiettivi di miglioramento della sicurezza e salute dei lavoratori, come parte integrante della propria attività e come impegno strategico rispetto alle finalità più generali dell’azienda;

2) affinché fin dalla fase di definizione di nuove attività, o nella revisione di quelle esistenti, gli aspetti della sicurezza siano considerati contenuti essenziali, ed anche affinché tutti i lavoratori siano formati, informati e sensibilizzati per svolgere i loro compiti in sicurezza e per assumere le loro responsabilità in materia di Salute e Sicurezza delle lavorazioni;

3) affinché tutta la struttura aziendale (dirigenti, preposti, progettisti, impiantisti, servizi acquisiti e manutenzione, lavoratori, ecc.) partecipi, secondo le proprie attribuzioni e competenze al raggiungimento degli obiettivi di sicurezza assegnati in particolare avendo riguardo:
3.a) alla progettazione delle macchine, impianti ed attrezzature, dei luoghi di lavoro, dei metodi operativi e degli aspetti organizzativi, affinché essi siano realizzati in modo da salvaguardare la salute dei lavoratori, i beni aziendali, i terzi e la comunità in cui l’azienda opera;
3.b) a che ciascuno svolga le sue funzioni anche con l’obiettivo di prevenire incidenti, infortuni e malattie professionali, e che pertanto siano indirizzate a tale scopo la progettazione, la conduzione e la manutenzione, ivi comprese le operazioni di pulizia dei luoghi di lavoro, macchine e impianti;
3.c) all’informazione sui rischi aziendali, affinché sia diffusa a tutte le funzioni dirigenziali, ovvero ai preposti ed ai lavoratori, ed alla formazione degli stessi, affinché sia effettuata ed aggiornata con specifico riferimento alla mansione svolta;
3.d) alla necessità di espletare le attribuzioni e competenze di ciascuno mediante rapidità, efficacia e diligenza, affinché le necessità emergenti nel corso delle attività lavorative siano svolte senza imprudenza, negligenza o imperizia;
3.e) ad un processo di cooperazione fra tutte le varie risorse aziendali tra loro e con le organizzazioni imprenditoriali esterne;
3.f) siano rispettate tutte le leggi e regolamenti vigenti, formulate procedure e ci si attenga agli standard aziendali individuati;
3.g) siano ridotti progressivamente i costi complessivi della salute e sicurezza sul lavoro compresi quelli derivanti da incidenti, infortuni e malattie correlate al lavoro, minimizzando i rischi cui possono essere esposti i dipendenti o i terzi (clienti, fornitori, visitatori ecc.)

Publiambiente S.p.A. ritiene che il rispetto della salute e della sicurezza dei lavoratori, ancora prima di essere obbligo di legge, sia valore eticamente sostenibile ed esigibile da chiunque agisca in nome e per conto dell’impresa, ovvero che con essa abbia a che fare in virtù di consulenze esterne o attività conferite in appalto a terzi per la realizzazione di opere o fornitura di servizi.

MODALITÀ DI ATTUAZIONE DEL CODICE ETICO E DI VIGILANZA SULLA SUA APPLICAZIONE

Il compito di vigilare sull'attuazione ed il rispetto del presente codice etico spetta all'organismo di vigilanza, costituito ai sensi del citato d.lgs 231/2001.

L'organismo di vigilanza di Publiambiente è plurisoggettivo, formato da due a cinque membri, secondo quanto deciso all'atto della nomina e svolge la propria attività collegialmente. Esso è nominato dal consiglio di amministrazione, che ne fissa anche il compenso, sentito il parere del collegio sindacale e dura in carica fino alla scadenza del consiglio di amministrazione che lo ha nominato.

Costituiscono cause di ineleggibilità e/o di decadenza dei membri dell'organismo di vigilanza:
– la condanna per aver commesso uno dei reati previsti dal d.lgs 231/2001;
– la condanna ad una pena che importa l'interdizione, anche temporanea, dai pubblici uffici, ovvero l'interdizione temporanea dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese.

L'organismo di vigilanza è un organo proprio della società Publiambiente, dotato di indipendenza, di piena autonomia di azione e controllo, la cui attività è caratterizzata da professionalità ed imparzialità.

L'organismo di vigilanza ha la responsabilità di esprimere pareri indipendenti riguardo alle problematiche di natura etica che potrebbero insorgere nell'ambito delle decisioni aziendali e delle presunte violazioni del codice etico.

Esso ha, inoltre, la funzione di impulso alla revisione periodica del codice, da portare all'approvazione del consiglio di amministrazione di Publiambiente, che delibererà l'adozione del codice aggiornato.

L'organismo di vigilanza è dotato di tutti i poteri necessari per esplicare i propri compiti che potranno consistere in attività di natura ispettiva, di controllo, di accesso ad atti e dati aziendali e di rapporto, tra cui si evidenziano le seguenti:
– vigilare sull'osservanza del codice etico;
– esaminare l'adeguatezza del codice nel tempo, promuovendone il necessario aggiornamento, in senso dinamico, nel caso in cui le analisi e le verifiche rendano necessario effettuare correzioni ed adeguamenti;
– promuovere e contribuire, in collegamento con le altre unità della struttura sociale interessate, all'aggiornamento ed adeguamento continuo delle procedure interne e del sistema di vigilanza nell'attuazione delle stesse, per renderle conformi ai principi del presente codice, al fine della prevenzione dei reati di cui al d.lgs 231/2001;
– elaborare un programma di vigilanza, in conformità ai principi contenuti nel codice etico, nell'ambito dei vari settori di attività sociale in generale ed in particolare nei processi sensibili delle aree di rischio;
– coadiuvare la struttura aziendale nell'aggiornamento del sistema di identificazione e mappatura delle aree di rischio ai fini dell'attività di vigilanza;
– ricevere segnalazioni non anonime da parte di terzi in merito ad eventi che potrebbero ingenerare la responsabilità della società ai sensi del d.lgs 231/2001 e, più in generale, in merito a violazioni del codice etico. I segnalanti in buona fede sono garantiti contro qualsiasi forma di ritorsione, discriminazione o penalizzazione ed in ogni caso è assicurata la riservatezza dell'identità del segnalante, fatti salvi gli obblighi di legge e la tutela dei diritti della società o delle persone accusate erroneamente o in mala fede;
– riportare per iscritto le risultanze dell'attività effettuata;
– segnalare tempestivamente agli amministratori ed ai membri del collegio sindacale le fattispecie configuranti possibili violazioni del codice etico affinché l'organo amministrativo possa procedere agli accertamenti necessari ed assumere i provvedimenti opportuni;
– riferire annualmente al consiglio di amministrazione sull'attività svolta affinché possa recepirne le risultanze nella relazione al bilancio di esercizio, se ritenuto opportuno. Nello svolgimento dei compiti assegnati, l'organismo di vigilanza ha accesso senza limitazioni alle informazioni aziendali per le attività di indagine, analisi e controllo.

E' fatto obbligo di informazione, in capo a qualunque funzione aziendale, dipendente e/o componente degli organi sociali, a fronte di richieste da parte dell'organismo di vigilanza o al verificarsi di eventi o circostanze rilevanti ai fini nello svolgimento delle attività di competenza dell'organismo di vigilanza.

Organismo di Vigilanza (D.Lgs 231/2001): la funzione è attiva e garantisce un controllo sul rispetto del codice etico aziendale pubblicato sul presente sito. Le segnalazioni di questioni attinenti al D.Lgs 231/2001, le denunce di fatti o eventi contrari al codice etico o le comunicazioni da e per l’Organismo di Vigilanza avvengono attraverso l’indirizzo PEC, odv@publiambiente.it

CONSEGUENZE DELLA VIOLAZIONE DEL CODICE ETICO

Publiambiente provvede ad informare, mediante gli strumenti ritenuti più opportuni, tutti i dipendenti ed i collaboratori sulle disposizioni del presente codice etico, raccomandandone l'osservanza.

La violazione delle regole comportamentali di cui al presente codice etico costituisce inadempimento alle obbligazioni derivanti dal rapporto di lavoro ex art. 2104 Codice Civile ed illecito disciplinare, indipendente dallo svolgimento e dall'esito del procedimento penale eventualmente avviato dall'autorità giudiziaria nel caso in cui il comportamento censurato valga anche ad integrare una fattispecie di reato rilevante ai sensi del d.lgs 231/2001.

I provvedimenti irrogabili nei riguardi dei lavoratori dipendenti – nel rispetto delle procedure previste dall'articolo 7 della legge 30 maggio 1970 n. 300 (Statuto dei Lavoratori) ed eventuali normative speciali applicabili – sono quelli previsti dall'apparato sanzionatorio di cui agli articoli di riferimento del CCNL.

In caso di violazione da parte di dirigenti della società dei principi previsti dal presente codice o di adozione, nell'espletamento di attività connesse con i processi sensibili, di un comportamento non conforme alle prescrizioni del modello stesso, la società provvede ad applicare nei confronti dei responsabili le misure più idonee in conformità a quanto previsto dal CCNL dirigenti.

In caso di violazione del codice etico da parte di uno o più amministratori o sindaci, l'organismo di vigilanza informa l'organo amministrativo ed il collegio sindacale per gli opportuni provvedimenti tra cui, ad esempio la convocazione dell'assemblea dei soci al fine di adottare le misure più idonee previste dalla legge.

 

* * *

Essendo il presente codice etico atto di emanazione dell'organo dirigente, le successive modifiche ed integrazioni che dovessero rendersi necessarie per sopravvenute esigenze aziendali ovvero per adempimenti normativi sono rimesse alla competenza dell'organo amministrativo di Publiambiente.

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